Riunione sul tema "sentieri dei colli euganei"

MARCO+

Biker tremendus
6/9/09
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ROVIGO "a ghost city!!!"

Gianni Sandon, consigliere del Parco Colli organizza una riunione sul tema SENTIERI DEI COLLI.
Sui Colli vi sono quasi una ventina di sentieri “ufficiali” dotati di segnaletica e sottoposti a normale manutenzione da parte del Parco.
Vi sono poi molti altri sentieri, in situazione diversa sia per quanto riguarda il loro riconoscimento, che il tipo di gestione e manutenzione.
Questi ultimi sono naturalmente quelli più esposti non solo ai pericoli del degrado, ma anche, sempre più spesso, a interventi che ne impediscono addirittura il normale utilizzo.
Non mancano peraltro problemi neanche per i sentieri citati all'inizio, anche proprio per quanto riguarda segnaletica e gestione.
Per affrontare questo tema dei SENTIERI DEI COLLI, è stata organizzata una serata martedì 9 novembre prossimo, a Battaglia, saletta ex INPS, alle ore 21.
In apertura dell'incontro uno dei responsabili del Gruppo Escursionisti di Battaglia e uno dei componenti del gruppo delle Guardie Ecologiche del Parco ci forniranno, sulla base della loro diretta conoscenza di vari aspetti di questo tema, un quadro aggiornato della situazione.
Tenendo conto sia di questo, ma anche degli elementi che verranno dai vari partecipanti, valuteremo le più opportune iniziative da assumere almeno per quanto riguarda i maggiori pericoli eventualmente segnalati.
L'incontro si presenta quindi come l'occasione per fare il punto su un tema molto sentito e sul quale finora si sono registrate solo iniziative per lo più episodiche e circoscritte.
Oltre a partecipare direttamente siete invitati ad estendere l'invito a quanti, singoli o gruppi, possono essere interessati al tema dell'incontro.

speriamo che questa sia una buona occasione per il confronto, per suggerimenti utili, per interventi ma anche per conoscere l'attuale situazione dei sentieri dei colli euganei affrontata dagli "addetti ai lavori" e dal consigliere del parco colli...
Quindi chiunque fosse interessato a partecipare a questo incontro può scrivere la propria adesione qui in questo topic dedicato...in modo da poter conoscere anche se in maniera approssimativa il numero di bikers provenienti da questa sezione veneto di MTB FORUM...
 

nemox

Biker velocissimus
10/28/06
2,603
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Padova
Anche io ci sarò.
Per riunirci in un unico gruppo direi di indossare le nostre scarpe da bikers...così ci riconosceremo dal ticchettio delle tacchette spd sul pavimento!:mrgreen:
 

nemox

Biker velocissimus
10/28/06
2,603
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Padova
Non sarebbe male se ci trovassimo qualche minuto prima per stabilire una linea comune ed esercitare maggior "forza" di gruppo ma mi rendo conto che il tempo è poco...
 

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Biker urlandum
6/4/08
543
-27
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Padova
Non sarebbe male se ci trovassimo qualche minuto prima per stabilire una linea comune ed esercitare maggior "forza" di gruppo ma mi rendo conto che il tempo è poco...

Se ci fosse davvero questa "forza" di gruppo, non ci troveremmo nei soliti due o tre ogni volta che si propone di andare a sistemare qualche sentiero.

Comunque io ci sarò.
 

nemox

Biker velocissimus
10/28/06
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Padova
Se ci fosse davvero questa "forza" di gruppo, non ci troveremmo nei soliti due o tre ogni volta che si propone di andare a sistemare qualche sentiero.

Comunque io ci sarò.

Mah conto sul fatto che non ci sarà poi tanta gente a questa riunione e se fossimo compatti e sopratutto con le idee chiare potremmo anche riuscire a dire la nostra in maniera convincente.

Inoltre potrebbe essere l'occasione per creare un gruppo stabile di pressioni sugli organi del Parco.

Lo so come dici tu è difficile ma a non far nulla non si chiude nemmeno una singola buca su un sentiero!
 

Marcoz

Biker cesareus
11/11/07
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Cartura (PD)
Se ci fosse davvero questa "forza" di gruppo, non ci troveremmo nei soliti due o tre ogni volta che si propone di andare a sistemare qualche sentiero.

Comunque io ci sarò.
guarda è solo una questione di tempo a disposizione.
Io ne ho molto poco e quello che mi prendo è tutto strappato alla famiglia. Il lavoro, due figli piccoli, una casa da mandare avanti con tutto quello che comporta (mestieri, spesa, sistemazione del giardino, ecc), noiei varie che comunque vengono prima della bici e di tutto quello che ci gira attorno.
Io mi posso permettere una sola uscita a settimana e mi serve sia come allenamento che per ricaricare le batterie. Di tempo per andare a sistemare sentieri non ne ho, siamo in tanti ad essere nella mie condizioni.
Il discorso cambia se si tratta di ascoltare e dare consigli a chi dovrebbe istituzionalmente occuparsi della gestione dei sentieri....domani sera, salvo imprevisti, dovrei esserci
 

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Biker urlandum
6/4/08
543
-27
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Padova
guarda è solo una questione di tempo a disposizione.
Io ne ho molto poco e quello che mi prendo è tutto strappato alla famiglia. Il lavoro, due figli piccoli, una casa da mandare avanti con tutto quello che comporta (mestieri, spesa, sistemazione del giardino, ecc), noiei varie che comunque vengono prima della bici e di tutto quello che ci gira attorno.
Io mi posso permettere una sola uscita a settimana e mi serve sia come allenamento che per ricaricare le batterie. Di tempo per andare a sistemare sentieri non ne ho, siamo in tanti ad essere nella mie condizioni.
Il discorso cambia se si tratta di ascoltare e dare consigli a chi dovrebbe istituzionalmente occuparsi della gestione dei sentieri....domani sera, salvo imprevisti, dovrei esserci

Non me ne volere, il problema della disponibilità è comune. Anche io rubo tempo alla bici (e alla mia vita di coppia) per andare a sistemare sentieri (quando ci riesco, ormai sempre meno).

Resta il fatto che, se stiamo ad aspettare le istituzioni, rischiamo di non fare nulla davvero.

Da quanto tempo giriamo sui colli? E' mai cambiato qualcosa? Ci sono quattro forestali in croce, fanno quello che possono e i fondi sono sempre più risicati.

La mia unica proposta sarebbe di consentire a gruppi di volontari di mettere mano ai sentieri, con la supervisione dell'ente. Non è una novità, si fà già in Francia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti. L'altro giorno controllavo il sito della IMBA (per chi non lo conosce è un organismo internazionale che da quasi vent'anni si batte per la salvaguardia dei sentieri in tutto il mondo) e l'Italia è scomparsa dalla lista dei paesi con una associazione locale. C'era fino a poco tempo fà ma i responsabili, che avevo provato a contattare, non mi avevano mai risposto.

Se riusciamo a fare massa critica e a far sentire la nostra voce sono contentissimo. Ma i "consigli a chi dovrebbe istituzionalmente occuparsi della gestione dei sentieri" temo siano fiato sprecato. Proponiamoci fattivamente, facciamo capire che se c'è bisogno di forza lavoro per conservare un bene comune siamo disposti a rimboccarci le maniche e vadiamo che succede.

Lo so come dici tu è difficile ma a non far nulla non si chiude nemmeno una singola buca su un sentiero!

Chi mi conosce sa bene che, mentre aspettavo che chi di dovere lo facesse, una buca quà e una buca là sono andato a sistemarla.
 

nemox

Biker velocissimus
10/28/06
2,603
56
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Padova
Chi mi conosce sa bene che, mentre aspettavo che chi di dovere lo facesse, una buca quà e una buca là sono andato a sistemarla.

Certo Fake, questo merito ti viene riconosciuto. Ma alla fine come dici tu stesso, rimani sempre solo.
Io però vedo due linee di azione:

-la prima è quella che riguarda il contrasto a chi provoca più danni ai sentieri ovvero i motociclisti. Riguardo a questo problema noi senza le istituzioni non possiamo nulla. Per quello che mi riguarda proporrei delle barriere fisiche nei sentieri più a rischio. Ne ho visti in pianura (sono tipo dei tornelli) Rompono un pò le balle anche a noi bikers ma impediscono alle moto di passare. Magari potrebbe essere una misura solamente temporanea.

-La seconda questione è la manutenzione dei sentieri.
Capire per esempio in base ai fondi disponibili su quali sentieri hanno in programma di intervenire e quali no.
Che possibilità ci sarebbe da parte nostra di operare senza incorrere in eventuali sanzioni?(che sarebbero una beffa, ma in Italia si sa come funzionano le cose...).
Il Sito di Euganeo con la segnalazione dei problemi ai sentieri potrebbe essere utile anche agli operatori del parco dato che sono così pochi?
Si potrebbe organizzare delle giornate (ben pubblicizzate e con ampio anticipo) per operare su qualche sentiero? Purtroppo per esperienza diretta sappiamo che se 20 persone vengono informate di una iniziativa vi aderiranno in 2. Ma se ne contattiamo 100 magari una decina vengono pure...

Ma di tutte queste cose bisognerebbe discuterne per avere una linea comune.
 

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Biker urlandum
6/4/08
543
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Padova
-la prima è quella che riguarda il contrasto a chi provoca più danni ai sentieri ovvero i motociclisti. Riguardo a questo problema noi senza le istituzioni non possiamo nulla. Per quello che mi riguarda proporrei delle barriere fisiche nei sentieri più a rischio. Ne ho visti in pianura (sono tipo dei tornelli) Rompono un pò le balle anche a noi bikers ma impediscono alle moto di passare. Magari potrebbe essere una misura solamente temporanea.

Credo manchi, prima di tutto, la volontà politica. Sono anni che si parla di contrastare il fenomeno, grandi paroloni ad inizio stagione e nulla di fatto il resto del tempo. I controlli sono quasi inesistenti e le sanzioni ridicole.

I tornelli potrebbero servire per un ristrettissimi numero di sentieri. Le moto troverebbero comunque il modo di passare da qualche altra parte.

Se invece di una multa ci fosse il sequestro del mezzo penso che il crossista della domenica ci penserebbe due volte.

Non sono peraltro favorevole a questo genere di divieti senza dare un'alternativa. Ci sono parecchi percorsi che potrebbero essere dedicati alle moto. Troppo ripidi per le bici, troppo dissestati, in completo abbandono. I colli ne sono pieni. Vietare e basta credo non possa funzionare a priori.

Si potrebbe organizzare delle giornate (ben pubblicizzate e con ampio anticipo) per operare su qualche sentiero? Purtroppo per esperienza diretta sappiamo che se 20 persone vengono informate di una iniziativa vi aderiranno in 2. Ma se ne contattiamo 100 magari una decina vengono pure...

Questo è ciò a cui vorrei puntare. Qui il problema non è necessariamente il numero di persone che vogliono aderire, quanto la legittimità di quanto si va a fare. Al momento l'iniziativa privata è formalmente vietata. Interventi "leggeri" sono tollerati, ma si rischia comunque una multa.
 

Marcoz

Biker cesareus
11/11/07
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Cartura (PD)
I tornelli potrebbero servire per un ristrettissimi numero di sentieri. Le moto troverebbero comunque il modo di passare da qualche altra parte.

Se invece di una multa ci fosse il sequestro del mezzo penso che il crossista della domenica ci penserebbe due volte.

Non sono peraltro favorevole a questo genere di divieti senza dare un'alternativa. Ci sono parecchi percorsi che potrebbero essere dedicati alle moto. Troppo ripidi per le bici, troppo dissestati, in completo abbandono. I colli ne sono pieni. Vietare e basta credo non possa funzionare a priori.
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i tornelli potrebbero essere un buon inizio, anche se dopo un po' probabilmente le moto troverebbero il modo di dove passare.
Il sequestro lo vedo molto difficile, credo ci vorrebe una legge regionale apposita se non addirittura una modifica al codice della strada. Leggi comunali, provinciali o il regolamento dell'ente parco dubito possano arrivare al sequestro. se invece la multa fosse bella pesante, tipo quella che ti appioppano se compri merce contraffatta sulle spiagge, probabilmente la gente ci penserebbe bene prima di inforcare un sentiero in moto.
per la condivisione degli spazzi non sono d'accordo, con l'inquinamento come la mettiamo?? per non parlare del baccano infernale che fanno....e non dimenticare che dove non possiamo andare noi in bici perchè il sentiero non lo consente magari ci passana la gente a piedi....
se volgiono girare in moto diamogli le cave dismesse, ma in alcun modo i sentieri dei colli, che siano fattibili o meno in bici
 

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Biker urlandum
6/4/08
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Padova
per la condivisione degli spazzi non sono d'accordo, con l'inquinamento come la mettiamo?? per non parlare del baccano infernale che fanno....e non dimenticare che dove non possiamo andare noi in bici perchè il sentiero non lo consente magari ci passana la gente a piedi....
se volgiono girare in moto diamogli le cave dismesse, ma in alcun modo i sentieri dei colli, che siano fattibili o meno in bici

inquinamento? Parli sul serio? Gli euganei non sono un microcosmo isolato. Se l'inquinamento c'è, non viene sicuramente da quella piccolissima percentuale di mezzi che li percorrono, ma dalla grandissima mole di veicoli/case/industrie che ci sono nelle vicinanze.

Per quanto riguarda i percorsi, ci sono parecchie tagliafuoco in disuso in zone piuttosto isolate che potrebbero essere riservate alle moto. I colli sono di tutti e mi sembrerebbe giusto che potessero essere anche degli enduristi, ove questo fosse praticabile in sicurezza. So da amici che praticavano questo sport, che quando ancora si poteva girare erano loro stessi i più attivi nella manutenzione dei percorsi, che sistemavano all'inizio e alla fine della stagione (questo è fondamentale perchè, riservato o meno, un percorso utilizzato dalle moto degraderà necessariamente piuttosto in fretta).

E' peraltro evidente che l'approccio unicamente punitivo non ha mai funzionato e difficilmente potrà essere una soluzione equa del problema. D'altra parte, cosa diremmo noi se improvvisamente ci si impedisse di andare in bici sui colli senza darci alternativa alcuna?
 

Marcoz

Biker cesareus
11/11/07
1,627
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Cartura (PD)
io parto dal presupposto che i colli sono un parco e non si può girare conmezzi a motore sui sentieri.
io parlo di inquinamento perchè non vado matto quando mi tocca respirare a pieni polmoni i loro gas di scarico mentre fatico in salita e magari sono in debito di ossigeno
i colli sono di tutti quelli che li rispettano, il che significa anche non girarci in moto
 

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Biker urlandum
6/4/08
543
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Padova
io parto dal presupposto che i colli sono un parco e non si può girare conmezzi a motore sui sentieri.
io parlo di inquinamento perchè non vado matto quando mi tocca respirare a pieni polmoni i loro gas di scarico mentre fatico in salita e magari sono in debito di ossigeno
i colli sono di tutti quelli che li rispettano, il che significa anche non girarci in moto

Guarda che alla fine mi danno fastidio tanto quanto a te. Senza contare che mi sono trovato più volte il lavoro di giornate distrutto dal passaggio di un plotone puzzolente.

Sto solo provando a pensare a delle alternative che tengano conto dello stato di fatto. In Italia siamo famosi (tristemente) per il numero di leggi e ancor più per quelle che sembrano fatte apposta per non poter essere rispettate (perchè sono assurde in partenza o perchè non ci sono i mezzi per applicarle).
 

nemox

Biker velocissimus
10/28/06
2,603
56
0
Padova
Credo manchi, prima di tutto, la volontà politica. Sono anni che si parla di contrastare il fenomeno, grandi paroloni ad inizio stagione e nulla di fatto il resto del tempo. I controlli sono quasi inesistenti e le sanzioni ridicole.

I tornelli potrebbero servire per un ristrettissimi numero di sentieri. Le moto troverebbero comunque il modo di passare da qualche altra parte.

Se invece di una multa ci fosse il sequestro del mezzo penso che il crossista della domenica ci penserebbe due volte.

Non sono peraltro favorevole a questo genere di divieti senza dare un'alternativa. Ci sono parecchi percorsi che potrebbero essere dedicati alle moto. Troppo ripidi per le bici, troppo dissestati, in completo abbandono. I colli ne sono pieni. Vietare e basta credo non possa funzionare a priori.

Come già detti giustamente da Marcoz andare a modificare le leggi è cosa lunga e dispendiosa ed è proprio lì che ci si scontra con la politica e le sue inadeguatezze. Senza contare che se coprono le targhe c'è ben poca legge da applicare. Per questo, al momento, io punterei più su varie forme di dissuasione.
Comunque domani potrebbe essere una buona occasione per chairire questi aspetti.

Risolvere il problema in quattro e quattr'otto non è possibile però limitare i danni causati dalle moto dove essi sono più ingenti probabilmente è più facilmente attuabile. Ci sono sentieri dove io continuo a non volerli vedere ma non fanno troppi danni, altri invece dove fanno veri disastri e lì, per quello che mi riguarda la tolleranza dovrebbe essere zero anche a costo di ricorrere a soluzioni drastiche.



Questo è ciò a cui vorrei puntare. Qui il problema non è necessariamente il numero di persone che vogliono aderire, quanto la legittimità di quanto si va a fare. Al momento l'iniziativa privata è formalmente vietata. Interventi "leggeri" sono tollerati, ma si rischia comunque una multa.

Su questa quetsione c'è da discutere con l'ente Parco. Vedremo se sono di legno come temo oppure veramente aperti a nuove soluzioni.
 

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Biker urlandum
6/4/08
543
-27
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Padova
Ok quindi, sareste tutti d'accordo nel proporre delle giornate di volontariato concordate con l'ente parco o con la forestale?
 

zeromeno

Biker paradisiacus
5/31/04
6,399
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Vicino a Padova
Ok quindi, sareste tutti d'accordo nel proporre delle giornate di volontariato concordate con l'ente parco o con la forestale?
sarebbe una bella iniziativa
contemporaneamente si dovrebbe agire contro quelli che le giornate di volontariato le passano a DISTRUGGERE i sentieri ; non parlo delle moto ma delle teste calde dei locali che distruggono i sentieri per impedire il passaggio(di chi?:nunsacci:) vedi la situazione ''tronchi sul venda/roccolo''
Credo che le persone che avrebbero piu' bisogno di partecipare a questo incontro non ci saranno....:medita:
 

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