BOCCA DI FOBIA
PASSO NOTA
BOCCA DEI SOSPIRI

Dopo aver cambiato idea non so quante volte, alla fine decidiamo di ripercorrere un itinerario nelle Prealpi Bresciane, zona Garda che dovrebbe assicurarci meteo buono per tutta la durata del giro.
L'itinerario lo abbiamo già percorso diverse volte e, pur non avendo numeri impossibili ( 30 km x 1400 mt D+) non va preso sottogamba ed affrontato solamente da biker che non soffrono l'esposizione e che sono disposti a spingere la bike per alcuni tratti. ....se si finisce di sotto, casco e protezioni servono a ben poco 
Lo start è dal comodo parcheggio sopra a Vesio, sulle alture tra Tremosine e Limone, dove alle nove occupiamo l'ultimo posto libero.
Tutti i posti sono occupati da camper e auto con targhe austro/tedesche.
Guadagniamo quota prima su una facile sterrata sino a La Cocca e poi su sentiero, sino ad incontrare le prime Gallerie.

Questo è il tratto + spettacolare del giro, il sentiero in parecchi tratti è molto esposto e si susseguono diverse brevi gallerie.









Su questo interminabile traverso raggiungiamo la Bocca di Fobia:

Ora una discesa da antologia, il sentiero sembra appena manutenuto; inizia la sagra del tornante con innumerevoli radici dove apprezziamo le dimensioni delle nostre ruote:





Arriviamo sulla strada che porta a Passo Nota, risaliamo sino al Rifugio, dove prendiamo la sterrata a dx che dopo qualche strappo iniziale inizia a scendere.
La sterrata è molto veloce ma dobbiamo prestare attenzione a non perdere la deviazione a sx verso la Bocca dei Sospiri che si affaccia sul Garda:

Ora il trail diventa il classico sentiero gardesano, tutto roccia e gradoni dove gli amanti del tecnico possono trovare pane per i loro denti:



Tra foto e sezioni in movimento il giro è durato circa sei ore alle quali dobbiamo aggiungere circa 4 ore di auto tra A/R da Piacenza.
Unica nota negativa una caduta di Ila a Passo Nota sulla sterrata proprio sotto il Rifugio.
Ci siamo accorti di non aver preso la strada giusta e nel dietro front, praticamente da ferma, si ritrova a terra.
Il + stupido dei voli, ma a rimetterci è la spalla già infortunata in passato.
Comunque grande Ila che, a botta calda, è riuscita a portare a casa la discesa dalla Bocca dei Sospiri che proprio banale non è!!