Non chiamatemi fratello, non sono della tribù

timmy

Biker extra
Non è questione solo di statuti ordinari o speciali: in NESSUNA regione italiana gli impianti di risalita sono in grado di sopravvivere in regime di mercato senza i contributi regionali per la costruzione e l'esercizio. Poi c'è chi ha 100 da spendere e lo spende bene, e chi ha 10 e lo spende malissimo, ma 100 e 10 sono comunque contributi pubblici.
Parlavo di contributi alle Regioni autonome, non specificatamente agli impianti di risalita.
Quello che intendo io è: l'abbandono del territorio da parte degli abitanti autoctoni, o meglio di coloro che hanno sempre abitato le montagne, è la diretta conseguenza della mancanza di reddito che prima veniva assicurato dall'agricoltura o attività simile.
Nella zona dove io vivo ormai l'età media di chi coltiva la terra è molto alta, e molta terra viene lasciata incolta, così come i boschi sono ormai impraticabili perchè le mucche non vanno più al pascolo ecc., come nessuno cura più i drenaggi dei campi e gli argini dei fossi e via dicendo. Tutto questo perchè una famiglia non campa se "fa il contadino".
Quando invece vedi che in Trentino o in Val d'Aosta c'è la famigliola che, con due mucche, vive felice, manda i bimbi a scuola in paese a qualche km di distanza col pulmino, ha i prati che sembrano giardini inglesi e... il nonno di Heidi rientra col cane felice e contento, beh questa è una cosa veramente bella, lo dico senza ironia alcuna, però senza i contributi tutto questo non sarebbe possibile, purtroppo.
Poi è chiaro che questi contributi, quando vanno a finire bene, sono una bella cosa. TANTO DI CAPPELLO a quelle regioni, Trentino e Val d'Aosta in testa, che li usano come si deve! Quando invece vengono "mangiati per strada" il discorso cambia: anche qui in Emilia diversi enti elargiscono contributi, per pulire sentieri, per incentivare il turismo, per fare gli agriturismi... ma, in diversi casi di cui sono a conoscenza, non è che prendano la via giusta. E' per questo che i sentieri rimangono sporchi (gli € vanno a chi DICE di pulire), molti incentivi vanno... a chi non ne ha bisogno, molti agriturismi sono di fatto... ristoranti ben agevolati, quando non sono semplicemente bei casolari tirati su "per agriturismi".
Non scrivo oltre in quanto penso di essere già "off topic".
 

 

Perse

Biker orso
30/5/07
2.469
16
Cremona
persebear.tumblr.com
Bike
Liteville H3 orange
Si comprano bici da parecchi soldi.
Si cura la bici meglio di un umano.
Si comprano macchine grandi per portare in giro le bici.
Si fanno tanti km in autostrada per arrivare dove si vuole arrivare,
e per farlo si riempe il serbatoio di gasolio.
... e solo una volta scesi dalla macchina ed indossati abiti
pagati oltre il loro valore si diventa ecologisti più che convinti.
Mi sembra un pò contradittorio.
Per fare vera ecologia bisognerebbe eliminarsi, perché qualsiasi cosa facciamo, non è ecologica. Quindi a meno che tutti gli ecologisti debbano aspirare al suicidio -lanciandosi nudi in un enorme contenitore del compost- penso si possa ammettere la convivenza di un'animo eco-sensibile con comportamenti che non sono ecologici.
Mi auguro di poter trascorrere la mia vita in un crescendo di ecologia...

Dopo questa parentesi, penso che una persona, nel momento in cui interviene in una discussione, debba mettersi un attimo "in gioco".
A cosa servirebbe altrimenti parlare di un argomento esponendo le proprie opinioni? Se alla fine di tutto ognuno dovesse rimanere della propria idea, sarebbe stato tutto inutile. A cosa si discuterebbe a fare? Semplicemente per esporre le proprie idee, stando attenti a non offendere quelli che hanno idee diverse dalla tua? Che noia! Che perdita di tempo!

Io non ho la pretesa di convertire i bikers al ciclo alpinismo o all' all-mountain. Sarebbe utile però se una persona, in seguito ad uno scambio di idee, ragionasse su quello che sta facendo.

È indubbiamente divertente fare discesa per decine di migliaia di metri di dislivello, ma bisognerebbe pensare anche al fatto che per divertirmi in questo modo, utilizzo mezzi che hanno portato, portano, porteranno, dei danni all'ambiente. Questo ragionamento è applicabile a coloro che fanno FR/DH, a coloro che vanno a sciare d'inverno utilizzando gli impianti, ma anche a quelli che si spostano con la macchina per km e km per andare in luoghi incontaminati da ammirare, a quelli che vorrebbero ovunque strade a 4 corsie per viaggiare meglio e più in fretta.
Io mi faccio dei problemi, voi ve li fate?

Le strade portano turismo, portano soldi. Gli impianti portano turismo, portano soldi. Le industrie portano soldi...
Questo è il progresso, o regresso?

Forse il vero progresso sarebbe regredire.
E così Perse, che ama la montagna, ma anche la pianura, il mare, la collina, vorrebbe vedere meno cemento, meno strade, meno frenesia, meno industrie, meno comodità, ma probabilmente molto più di altre cose...

E così mi piacerebbe che si controllasse con maggiore attenzione la crescita di determinate infrastrutture, perché l'impianto di risalita è una ferita, la strada è una ferita, l'ipermercato là dove c'era un bosco (Cremona) è una ferita, la strada dove c'è una quercia (Cremona) sarebbe una ferita.

Sarebbe bello pensare a tutte queste cose, e fare il possibile per cambiarsi e cambiare. Cambiarsi, perché siamo tutti sempre più abituati alle comodità, alla quantità, lasciando da parte molte volte la qualità.
Io che abito in città vorrei andare a vivere in campagna, quello in campagna aspira alla comodità della città (basterebbe cambiarsi di posto, no?).

E così:
si potrebbe rinunciare allo spostamento in macchina da Cremona a Chiusa per andare al Rif. Lazfons.
si potrebbe rinunciare alla gardesana sempre intasata di macchine per recarsi sul Lago.
si potrebbe rinunciare all'automobile e spostarsi in maniera ridotta con le proprie forze.
si potrebbe rinunciare a 10.000 metri di dislivello in discesa.
si potrebbe rinunciare a tante cose, e credo che la nostra vita non sarebbe poi così male...

Parlando di quantità-qualità, la montagna si può sorseggiare dolcemente dal bicchiere oppure buttare giù a canna attaccandosi alla bottiglia.
Stiamo diventando sempre più golosi e ci abbuffiamo: non bastano più 1500 metri di salita e altrettanti di discesa. Vogliamo fare di tutte le cose una gran scorpacciata: l'ebbrezza ormai si prova solo con l'eccesso.

Magari cerchiamo noi tutti di godere un po' di più di quello che di bello ancora c'è in questo mondo, a piccoli sorsi, per quello che le nostre forze ci permettono di fare.
Non riesco a salire sulla cima del Monte Bianco da solo senza la funivia? Ebbene, godrò della sua bellezza ammirandolo dal basso...
Non riesco in giornata a salire fin lassù? Vuol dire che mi fermerò prima e proseguirò domani...

Certo, l'impianto di risalita c'è già, la strada a quattro corsie è tracciata, il nuovo supermercato è pieno di gente, la cartaccia è lì nel prato. Devo solo scegliere cosa fare: raccolgo la cartaccia oppure ne getto un'altra intanto il prato è sporco?

Non giudicatemi un talebano dell'all-mountain, penso solo a quante cartacce ci siano da raccogliere in questo mondo...
 

cesare RBO

Biker velocissimus
8/7/08
2.398
1.295
cagliari
Qualche (secondo me dovuta) precisazione<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p>
<o:p> </o:p>
TETTABETA<o:p></o:p>
Vero.
Ma abbiamo trovato un efrem <o:p></o:p>
Ps: Sei efrem, in quanto rispondi al requisito #58 (Efrem e' colui che quota un messaggio di 130 righe scrivendo una sola riga)<o:p></o:p>
<o:p> </o:p>
Non direi… non è mia abitudine non argomentare… anzi…. Semmai l’esatto opposto, ma basta aggiungerlo alla lista che rende efrem e siamo a posto…<o:p></o:p>
<o:p> </o:p>
Un brevissimo “refresh”…<o:p></o:p>
<o:p> </o:p>
TETTABETA
IMHO qui si fa solo accademia e utopia.
Per la carita', piu' che legittimo.
MA io non sono cosi' intelligente da reggere il filo della discussione per decine di pagine stile editoriale di quotidiano<o:p></o:p>

<o:p> </o:p>
Cesare rbo<o:p></o:p>
guarda che intelligenza e cultura non sono affatto sinonomi e se non reggi le argomentazioni non è certo per carenze intellettive ma culturali e d'esperienza diretta<o:p></o:p>
<o:p> </o:p>

TETTABETA<o:p></o:p>
Hai ragione, e ti confermo: non sono abbastanza intelligente per seguire questo 3d.<o:p></o:p>
Ma qui stiam parlando dei massimi sistemi, non stiam FACENDO per difendere QUALCOSA in concreto.<o:p></o:p>
<o:p> </o:p>
Cesare rbo<o:p></o:p>
Sull’intelligenza…. Ti riconfermo che il problema non credo sia intellettivo… se poi vuoi cercare alibi… liberissimo…. Contento tu….

TETTABETA<o:p></o:p>
Io non ti ho giudicato, al limite ti ho dato dell'Efrem: persone che conosco e stimo fanno a gara per esserlo.
Comunque, non proietto su di te alcunche', ne aspetto "uomini della provvidenza"... ne abbiamo gia' abbastanza.<o:p></o:p>
<o:p> </o:p>
Il termine “non sarai” infatti è dubitativo, soprattutto quando preceduto da un “mi sorge un dubbio, ma” e seguito da un visibile punto di domanda (?)…. La mia poi era una domanda riferita ad un tuo preciso scritto in cui chiedevi:<o:p></o:p>
TETTABETA <o:p></o:p>
“Cosa possiamo fare concretamente SUBITO per rimettere a posto tutto, senza usare servizi segreti, massoneria, Ior, psicofarmaci e veline ?” <o:p></o:p>
Le risposte di vari utenti (me compreso) devono esserti parse un vuoto chiacchiericcio (colto, relativamente interessante magari ma sempre vuoto) se nel post successivo ribadivi con la questione dell’accademia, utopia ed assenza di concretezza… ne ho, più che legittimamente, tratto la conclusione che aspettavi che “qualcuno” ti dicesse e ti specificasse (non so in che modo…) accuratamente e dettagliatamente (magari in forma di lista numerata…?) cosa fare….<o:p></o:p>
TETTABETA
Non ho azzardato seri giudizi sulla tua intelligenza, quindi ti sarei grato se facessi altrettanto con me. <o:p></o:p>
<o:p> </o:p>
Senza volerlo ed in perfetta buonafede (almeno questo l’ho capito…) hai espresso giudizi sulla mia (e di altri) “moralità” (il succitato passaggio sul fatto di essere dei “chiacchieroni” poco concreti) che forse per molti non vorrà dir nulla (o poco) ma per me vuol dire moltissimo… se mi davi dello stronzo o del fidiputt mi avrebbe dato infinitamente meno fastidio… eccesso d’etica? Forse… dipenderà sicuramente dal fatto che non penso belle cose su chi chiacchiera e poi non si mette in gioco...
<o:p> </o:p>
Come avrai notato (leggendo sopra) non solo non ho azzardato giudizi negativi sulla tua intelligenza ma semmai è vero l’opposto (che l’ho difesa) e per ben 2 volte…<o:p></o:p>
<o:p> </o:p>
Concludendo… per fortuna tutto è scritto e verificabile… e se si dedicasse qualche secondo in più (sempre per quel rispetto di cui si è più volte parlato proprio in questo tread) alla lettura dell’altrui pensiero certi qui pro quo non avverrebbero con tale frequenza…<o:p></o:p>
<o:p> </o:p>
<o:p>ciao</o:p>
 

tettabeta

Biker dantescus
5/9/03
4.936
4
57
Oleggio
È indubbiamente divertente fare discesa per decine di migliaia di metri di dislivello, ma bisognerebbe pensare anche al fatto che per divertirmi in questo modo, utilizzo mezzi che hanno portato, portano, porteranno, dei danni all'ambiente. Questo ragionamento è applicabile a coloro che fanno FR/DH, a coloro che vanno a sciare d'inverno utilizzando gli impianti, ma anche a quelli che si spostano con la macchina per km e km per andare in luoghi incontaminati da ammirare, a quelli che vorrebbero ovunque strade a 4 corsie per viaggiare meglio e più in fretta.
Io mi faccio dei problemi, voi ve li fate?

Le strade portano turismo, portano soldi. Gli impianti portano turismo, portano soldi. Le industrie portano soldi...
Questo è il progresso, o regresso?

Forse il vero progresso sarebbe regredire.
E così Perse, che ama la montagna, ma anche la pianura, il mare, la collina, vorrebbe vedere meno cemento, meno strade, meno frenesia, meno industrie, meno comodità, ma probabilmente molto più di altre cose...
Perse, sollevi dei problemi che anch'io mi sono posto spesso.

1) Ogni nostro comportamento ha una impronta ecologica. Dai condizionatori d'aria ai SUV, alcuni lussi che il marketing ci propina sono semplicemente inutili per l'80% dei casi. Il problema e' decidere con la nostra testa, non col marketing. E combattere col marketing e' dura... parlando da padre di una adolescente, sono mediamente soddisfatto dei risultati (legge le etichette, gli ingredienti, rifugge i prodotti inquinanti, il made in.. etc.... pero' ogni tanto scappa da McDonald :-( col ragazzo)

2) Progresso o regresso. Sento di conoscenti che fanno fare la TAC al gatto (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) quando poi trovo gente (stesso paese) che per fare una risonanza magnetica devono aspettare mesi. Pero' adesso tutti si possono permettere cure mediche.

3) Meno industria. Vedi il punto 5.

4) FR/DH: se non ci fossero le funivie, sarebbe un fenomeno ancor piu' di nicchia. Mi conforta sapere che nessuna funivia e' stata installata (sulle ns montagne) specificamente per i biker (o no ?).

5) Meno comodita' per tutti. Qui non ce la caveremo cosi' facilmente: tutti vogliono il telefonino, la bicicletta con il cambio mentale, la borsetta che ha anche la cantante tal dei tali. Se TUTTI vogliono qualcosa, l'industria dei grandi numeri e' in grado di accontentarti: fa fare la cosa in Cina, per poterla vendere guadagnandoci uno sfacelo. Morale: abbiamo dato lavoro a 100 cinesi per arricchire 2 europei e impoverire ulteriormente la societa' europea, che avra' sempre meno gente che lavora, che paghera' le tasse, etc.
Inoltre non sono sicuro di voler rinunciare al mio riscaldamento a pavimento (che funziona benone, consuma pochissimo... ma devo ancora finire di pagare).

6) Soldi:sono una maledizione di cui non possiamo piu' fare a meno, salvo trovare una fonte di energia disponibile SUBITO, per TUTTI e a costo zero.

7) Morale: cosa ci salvera' ? Risposta: la consapevolezza diffusa (ovvero Internet). Tutto il resto e' fottuto. Cultura, tradizioni, morale, famiglia....
Il problema e' che internet e' un ventilatore gigantesco, e tutti sappiamo cosa succede a mettere cacca in un ventilatore.

Gnap
(o )Beta
 

cesare RBO

Biker velocissimus
8/7/08
2.398
1.295
cagliari
Perse
Le strade portano turismo, portano soldi. Gli impianti portano turismo, portano soldi. Le industrie portano soldi...
Questo è il progresso, o regresso?
Forse il vero progresso sarebbe regredire.
o forse dovrebbe semplicemente essere "altro"... (stiglitz, rifkin, fitoussi, camdessus, amartya sen tanto per fare qualche nome interessante...)
progresso, crescita, sviluppo non sono necessariamente sinonimi così come il pil non è certo l'unico metro per misurare il benessere (come ricordato da kikhit), anzi... misura tutt'altro...:-)
non vorrei che si alimentasse la paura di tornare "all'età della pietra"(come detto in post precedenti), tutto il contrario semmai... l'utilizzo delle fonti rinnovabili su larghissima scala, fare le cose con un criterio che non sia quello speculativo, ripensare cicli e metodi di produzione, investire in ricerca e formazione (vedi scuola), eliminare l'evasione fiscale (+soldi da utilizzare, -tasse da pagare) vuol dire tornare al paleolitico?
mhhh... io non direi...

purtroppo (sarà retorico ma nondimeno reale) finché le masse continueranno a dipendere dalla "scatola con le figure che parlano" (o poco più...) per assumere la dose quotidiana di informazioni su come "gira il mondo" e finché la suddetta "scatola" sarà nelle mani dei "padroni del vapore"... la vedo dura...
anche il semplice scambio dialettico diventa assai arduo...
questo non vuol dire dover tirare i remi in barca, tutt'altro...
(per fortuna la natura m'ha fatto tignoso come pochi...:hahaha:)

un mondo o un "sistema" che non si mette in discussione è morto...
persino fukuyama ha "ritrattato" la sua "fine della storia" con gran scorno dei teocons :hahaha:....
 

cesare RBO

Biker velocissimus
8/7/08
2.398
1.295
cagliari
tanto per fare esempi concretissimi che da noi paiono una bestemmia o un'utopia a seconda dei casi...
parco mezzi pubblici ad idrogeno (vedi islanda) o elettrico?
edilizia pubblica (e privata...) secondo criteri maggiormente affini alla bioedilizia o comunque con minori "dispersioni" energetiche e maggiori "affinità" con il territorio? (vedere il riscaldamento a pavimento di tettabeta... che vorrei tanto farmi anche io!)
tassare le rendite finanziarie speculative?
installazione massiccia di pannelli fotovoltaici e solari sfruttando i palazzi già esistenti delle grandi città? (e non parlo di centri storici ma avete presente gli infiniti "cubi" di 7 piani della Tiburtina? quanto si risparmierebbe su scala nazionale o meglio globale?)
illuminazione pubblica (stradale per esempio) a led con relativo pannello fotovoltaico soprastante?
utilizzo del geotermico a bassa temperatura?
un reale e pieno funzionamento del ciclo della differenziata e del relativo riciclo?
maggiore e "reale" controllo (e trasparenza) negli appalti pubblici?
impiego delle biomasse per produzione energia che dovrebbe vedere in testa proprio i piccoli comuni montani?
sono solo alcuni esempi... attuali, immediati... non fantascienza....

ciao
 
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giannimiao

Biker superioris
22/5/06
817
-1
Serramazzoni EST
Dopo questa parentesi, penso che una persona, nel momento in cui interviene in una discussione, debba mettersi un attimo "in gioco".
A cosa servirebbe altrimenti parlare di un argomento esponendo le proprie opinioni? Se alla fine di tutto ognuno dovesse rimanere della propria idea, sarebbe stato tutto inutile. A cosa si discuterebbe a fare? Semplicemente per esporre le proprie idee, stando attenti a non offendere quelli che hanno idee diverse dalla tua?
Non era mia intenzione offendere nessuno.
E purtroppo non sono molto bravo ad esporre le mie idee in un forum, mi trovo molto meglio a parole, di persona (ma è un mio limite).
La mia, da ecologista molto povero, era un semplice constatazione che mi torna in mente quando vedo un ecologismo quasi estremo ma molto localizzato.
Che una decrescita del mondo sia quasi necessaria mi sembra evidente (http://www.decrescitafelice.it/), ma purtroppo il meccanismo che fa ruotare il mondo ormai credo sia a dei livelli molto difficili da gestire.
Del tipo: la mia scelta di essere ecologista estremo può portare alla fame qualcuno che vive altrove.
E' molto facile essere ecologisti nel benessere, raccogliere una cartina dal prato del parco con disprezzo per chi l'ha gettata. Ma poi si sale in macchina (comprata nuova e bella) e si accende il climatizzatore perchè c'e' caldo...
Penso che la strada da percorrere sia quella dei piccoli gesti, ma ripetuti e costanti, ma mi metto per primo nel girone dei dannati.
Non credo sarà facile.
CIAO!
G
 
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sembola

Moderatur cartesiano
Membro dello Staff
Moderatur
27/2/03
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Siena
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Bike
una nera e l'altra pure
E' molto facile essere ecologisti nel benessere, raccogliere una cartina dal prato del parco con disprezzo per chi l'ha gettata. Ma poi si sale in macchina (comprata nuova e bella) e si accende il climatizzatore perchè c'e' caldo..
Sarebbe meglio accendere il climatizzatore e non raccogliere la cartaccia, e magari anche svuotare il posacenere per terra? ;-)
 

ziofujo

Biker assatanatus
19/5/08
3.440
64
via delle sgumme 69
senza tirare in ballo i massimi sistemi o il mondo ideale, io credo che forse basterebbe diffondere un po' rispetto: il rispetto per ciò che si ha, si usa e si dice.

già in questo interessante 3d ho visto poco rispetto in un senso e nell'altro, dall'estremista iperschierato al liberista menefreghista a chi sta nel mezzo e mal digerisce gli editti degli estremi... io, mio malgrado, ho perso la speranza di cambiare il mondo di oggi, ma spero nel futuro...

ho due piccole bimbe che stanno crescendo in un mondo allo sbando e cerco di crescerle nel rispetto verso ciò che ci circonda, senza estremismi inutili... rispetto per ogni cosa che le circonda, dalla natura, ai giochi, alle persone, ai soldi...

... se fra dieci/quindici anni non mi avranno accoltellato per avere l'eredità da spendere in droga party e serate in riviera, potrò dire di aver fatto qualcosa in più per il nostro mondo... nel frattempo continuo a pedalare per i boschi sorridendo a chi incrocio che sia a piedi, depilato, con la doppietta o le ginocchiere...


... e continuo a credere che quando ci si incrocia su un sentiero stretto per passare sia meglio se entrambi ci si fa da parte ;-)
 

cesare RBO

Biker velocissimus
8/7/08
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1.295
cagliari
giannimiao
Del tipo: la mia scelta di essere ecologista estremo può portare alla fame qualcuno che vive altrove.
beh, fino ad ora è accaduto l'esatto opposto, il benessere dei pochi si è fondato e poggia sullo sfruttamento dei molti...
giannimiao
E' molto facile essere ecologisti nel benessere, raccogliere una cartina dal prato del parco con disprezzo per chi l'ha gettata. Ma poi si sale in macchina (comprata nuova e bella) e si accende il climatizzatore perchè c'e' caldo...
sono daccordo... ma quel citato "ripensamento" è per questo che deve essere reale, fattivo, concreto e non certo "una moda" o peggio un modo per sentirsi "meno in colpa"... deve essere capito e condiviso, largamente... altrimenti si ridurrà ad un bel gesto e nulla più...
non parliamo di cambiare macchina con una più "ecologica" (per fare un esempio) ma i processi di base restan gli stessi....parliamo di cambiare "mentalità" e di conseguenza cambieranno i processi e le interazioni relative...
ciao
 

cesare RBO

Biker velocissimus
8/7/08
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1.295
cagliari
ziofujo
io, mio malgrado, ho perso la speranza di cambiare il mondo di oggi, ma spero nel futuro...
azz se ti capisco... ma non capisco come si possa "sperare" nel futuro senza adoperarsi per il cambiamento nel presente :nunsacci::nunsacci::nunsacci:...

cosa accade a chi "visse sperando..." è stato detto nei post precedenti....:medita:

PS: il tread langue... forse perché è stata aperta una "valvola di sfogo" meno impegnativa, più rassicurante, easy e simpatica da qualche altra parte.... :cucù:
:smile::smile::smile:
 

EDDIMTB

Biker serius
14/11/06
108
0
MONDRAGONE
PS: il tread langue... forse perché è stata aperta una "valvola di sfogo" meno impegnativa, più rassicurante, easy e simpatica da qualche altra parte.... :cucù:
:smile::smile::smile:[/QUOTE]

Yes very easy e...............:smile::smile::smile:
 

ziofujo

Biker assatanatus
19/5/08
3.440
64
via delle sgumme 69
azz se ti capisco... ma non capisco come si possa "sperare" nel futuro senza adoperarsi per il cambiamento nel presente :nunsacci::nunsacci::nunsacci:...

cosa accade a chi "visse sperando..." è stato detto nei post precedenti....:medita:

... educare bimbi che saranno in giro con bici, moto, quad per i boschi e saranno parte attiva della società tra dieci anni, non la vedo esattamente come una cosa così 'futura'... ;-)
 

booger

Biker ciceronis
14/10/06
1.448
-19
Torino
... educare bimbi che saranno in giro con bici, moto, quad per i boschi e saranno parte attiva della società tra dieci anni, non la vedo esattamente come una cosa così 'futura'... ;-)
Quoto ziofujo alla grande.
E io invece penso proprio che sia un'azione futura, come seminare una quercia oggi e saperla grande tra 20 anni.

Anche io con i miei due figli cerco di renderli consapevoli che qualsiasi piccola azione che fanno ha conseguenze sul mondo che li circonda.

E che devono sapersi dare dei limiti se in ballo c'è la sopravvivenza di un 'altro' che sta in un 'altrove', sia esso un animale, un vegetale, un mondo, un ecosistema, un panorama....un semplice prato verde.

Educare i giovani oggi ad un diverso rapporto con l'ambiente è un investimento sul futuro loro...non certo sul nostro.
Oramai chi di noi ha superato i 30 e oltre sa che la natura che vedrà sarà, ben che vada, uguale a quella che ha visto sin'ora....meglio non credo.
Non penso che assisteremo a fiamme ossidriche che tagliano piloni delle seggiovie (nemmeno su quelle dismesse) per far posto al bosco, nè mi aspetto spettacolari crolli di palazzi da 10 piani in quota per fare posto ad ameni villaggi ecocompatibili in pieno stile hobbit.

Penso che i miei figli, assieme a quelli di ziofujio e tanti altri società civile di domani, smetteranno di pensare, come i loro padri o nonni, che l'uomo sulla natura deve avere un predominio continuo.
 

cesare RBO

Biker velocissimus
8/7/08
2.398
1.295
cagliari
ziofujo<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p>
... educare bimbi che saranno in giro con bici, moto, quad per i boschi e saranno parte attiva della società tra dieci anni, non la vedo esattamente come una cosa così 'futura'... <o:p></o:p>
<o:p> </o:p>
<o:p></o:p>
sull'educare le nuove generazioni ho detto quello che penso nei post precedenti e mi pare mooolto simile a quanto de te affermato... e come non essere d’accordo?<o:p></o:p>
ci sono un paio di dettagli che però proprio non mi tornano (e mi rivolgo anche a booger)... <o:p></o:p>
come fai (o come faranno i nostri figli?) a pensare ad un nuovo rapporto con la natura se non cominciamo noi a gettarne le basi, a mettere in discussione il sistema nel quale viviamo e i dogmi che tenta (con un più che discreto successo direi...) di imporci (e magari si intuisce pure l'importanza del controllo dei media)... <o:p></o:p>
l’esempio dogmatico (declinato in varie salse ma il senso è sempre quello) del “o così o si torna alla clava (o agli ameni villaggi degli hobbit)” la dice lunga su quanto siano radicate certe credenze… qualche post fa avevo parlato di “orizzonti tanto largamente condivisi quanto artificiali”…<o:p></o:p>
qualcuno penserà che “si stava parlando di natura, anzi di montagna, che c’entra la messa in discussione del sistema?” <o:p></o:p>
i due piani non sono forse l’uno (rapporto con la natura) il prodotto dell’altro (il sistema in cui viviamo)? No?<o:p></o:p>
<o:p> </o:p>
<o:p> </o:p>
e poi mi chiedo… e perché aspettare? Aspettare cosa? Di cosa abbiamo paura? Perché dovranno essere loro a farlo un domani e non noi adesso? Quanto avremo perso nell’attesa? A giudicare dai ritmi odierni moltissimo…. Probabilmente (ma entriamo in un altro campo…) più di quanto possiamo aspettarci al momento….<o:p></o:p>
e chi dovrebbe dirle tutte queste “belle cose” ai bambini ed ai ragazzi cosicché un domani possano operare un cambiamento? la scuola? La tv? Internet? I genitori?<o:p></o:p>
la stessa scuola (e per scuola intendo dalle elementari all'università) il cui smantellamento e depauperamento di risorse umane e finanziarie è, mentre parliamo, in atto? forse le maestre (le poche sopravvissute!) tra un lavoro di carpenteria ed uno di tinteggiatura delle aule troveranno il tempo di farlo... (ma a loro chi lo avrà detto? boh, mistero...) sempre che la scuola (nel senso di edificio) non crolli prima, beninteso....<o:p></o:p>
forse lo apprenderanno dalla tv.... peccato solo che la tv abbia (e persegua) ben altre ragioni e scopi d’esistenza… <o:p></o:p>
internet? È uno strumento eccezionale, non c’è dubbio… ma non è lo strumento a guidare la mano, semmai l’opposto… <o:p></o:p>
i genitori? Mhhh… ma se (le eccezioni ci sono, ovvio, ma restano pur sempre eccezioni…) riteniamo che persino parlare di rinnovabili sia da “estremisti iperschierati”…. Ma se non riusciamo a guardare al di là del nostro (corto) naso imbevuti come siamo di luoghi comuni ormai metabolizzati in decenni (di tv e di spot) e dati talmente per “scontati” da costituire ormai quel “senso comune” dilagante cui mi riferivo prima parlando di “orizzonti tanto largamente condivisi quanto artificiali”… (1)<o:p></o:p>
<o:p> </o:p>
… ma se la cultura ed il sapere sono troppe volte avvertiti “con fastidio” (da chi non ne dispone o li teme) o visti come strumento di prevaricazione e dominio (da chi ne dispone) sul prossimo nella scalata sociale… invece che come potentissimo strumento di emancipazione… personale e di massa… lo avevano capito meglio i nostri nonni (malgrado per molti la 5^ elementare fosse un miraggio) di noi…<o:p></o:p>
<o:p> </o:p>
Ma se (qui sul forum) spessissimo le discussioni (o le diatribe) nascono e si fondano più sull’essersi “mal intesi” che da una reale contrapposizione di vedute e relativa argomentazione…<o:p></o:p>
Oppure come quando leggi “ma qui si sta parlando dei massimi sistemi”… non proprio… ma quand’anche fosse? Parlare dei massimi sistemi equivale a parlare di minchiate? A me non risulta… anzi…<o:p></o:p>
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Forse la cosa migliore che possiamo cercare di trasmettere alle nuove generazioni è lo spirito critico (o senso critico) che è poi il vero propulsore dell’evoluzione umana, della voglia di sapere come funzionano le cose e come gira (e girava) il mondo… e sapere non può che portare a valutare le cose con la propria capoccia, senza dogmi (che sono antitetici allo spirito critico) e senza doversi affidare a quanto dice “qualcun altro”(il credere) e senza dover dipendere dal “senso comune”…<o:p></o:p>
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ziofujo<o:p></o:p>
già in questo interessante 3d ho visto poco rispetto in un senso e nell'altro, dall'estremista iperschierato al liberista menefreghista a chi sta nel mezzo e mal digerisce gli editti degli estremi... <o:p></o:p>
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esempi concreti? Per capirci… dove sono (e magari pure quali sono) gli estremismi iperschierati (con chi poi?)? e sti’ famosi editti estremi? Dove? Quali?<o:p></o:p>
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Non lo chiedo per fare polemica ma per chiarire perché altrimenti non è una discussione… ma appunto una lunga serie di “editti” dove ognuno la “spara” senza sentirsi in dovere di argomentare ed esporre le proprie ragioni…<o:p></o:p>
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Ciao e scusate la lunghezza….<o:p></o:p>
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(1) l’esempio del cambiamento climatico a riguardo è assolutamente strepitoso… (torniamo a solo 2 anni fa… non un secolo, solo 2 anni fa…) il 100% (e dico 100% non 98 o 99!) della comunità scientifica era d’accordo nel rilevare il problema e nel determinarne le cause ma nello stesso istante il (quasi) 70% dei passaggi (sull’argomento) nei media ne metteva in dubbio persino l’esistenza… poi una bella mattina puff… giravolta spaziale e da quell’istante (invece di fare mea culpa e spiegare il perché di un simile comportamento) il cambiamento climatico era una realtà, di più, un’ovvietà e come tale trattato…<o:p></o:p>
L’esempio delle leggi economiche viste (e spacciate) sempre più come una sorta di leggi “naturali” inderogabili che regolano tutto il nostro “mondo” e alle quali l’umanità deve suo malgrado sottostare è un altro esempio di corbelleria monumentale spacciata per ovvietà e largamente (quanto acriticamente) condivisa….<o:p></o:p>
 
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Reactions: orma

grorge

Biker popularis
15/3/10
46
0
genova
Io credo che siamo giunti a un punto che stiamo arredando la nostra cella....ok ha le sbarre dorate....ok la conosciamo bene, ok non è poi tanto puzzolente....ma santo cielo ci dicono cosa mangiare,cosa bere cosa fumare come vestirci e perfino come educare (o non educare) i nostri figli, la cosa shokkante è che siamo così abituati a questo che ormai ce la prendiamo con quelle poche persone che ci dicono di uscire dalla cella, e la difendiamo PURE! io penso che dovremmo evolverci e ritornare alla nostra vera natura, che non è la competizione ma la COLLABORAZIONE!:medita:
 

giobìgiobà

Biker superioris
8/10/08
938
1
Tifernum tiberinum
Ciao a tutti!
mi sono finalmente deciso a dare una scorsa a questo "frizzante" topic e, dopo qualche titubanza, eccomi qua a mettere anche la mia (idea? opinione?) nel calderone...
Non posso che condividere lo "scheletro" di quanto sostenuto dal 'ciuc: se qualche parte potessi non condividerla, in ogni caso la comprendo. Mi sento MOLTO SPESSO fuori dal coro, perdutamente innamorato di montagne e boschi, ossessionato (quasi) dalla necessità di rispettarli; e trovo che un certo "atteggiarsi" sia quantomeno evidente in più di un biker (ma che dico biker: podista, nuotatore, bocciofilo, calciatore....), sopratutto se agghindato con l'abbigliamento giusto e i gadget più all'avanguardia. Penso che la montagna (ma che dico montagna: mare, collina, deserto, lago...) abbia un grande bisogno di essere custodita con cura, protetta ad oltranza contro l'uso consumistico, banale e talvolta davvero umiliante al quale viene sottoposta. Io vado in bici da un bel po' di tempo (le ho provate un po' tutte, dalla GF su strada alle Dh degli albori nei primi '90) ma più che altro da sempre approfitto di ogni momento libero per andare a godermi il vento, il sole, la neve e tutto quello che tutti voi (sicuramente) capite bene, al di là del mezzo che uso. Personalmente credo che il miglior modo per apprezzare il mondo sia andare a piedi ma non mi separerei mai della mia bici perchè troppo indimenticabili sono le sensazioni che dà.
Non ho mai nemmeno visto un bike park: mi piace, come idea, avere un posto dove andare giù a tutta sapendo che non troverò nessuno contro cui potrei scontrarmi (moto, scarpone o cane del cacciatore tanto per citarne tre); ma non nego che ho una predilezione per le piste "natural" e quindi i sentieri e le mulattiere, i viottoli o i calanchi etc etc... le mega-sponde, i wall, i dropponi in legno mi sanno un po' di "palestra"...Le belle giornate di riding in compagnia sono benvenute (ancorchè lontane visti i tempi "familiari") ma l'effetto supermercato del bar in cima e in fondo alla seggiovia un tantino mi ingombra. credo che Bikerciuc abbia espresso in pieno quel limite al quale molti tra noi tendono, quella specie di sogno dove l'uomo non domina la natura ma con lei si integra, in una simbiosi che sfrutti lo sfruttabile ma niente di più. come potrei, allo stesso tempo, considerare folle il pragmatismo di chi va a divertirsi in un park (che sia anche Gardaland o il ghiacciaio della Marmolada o una pista di bmx o un campo di calcetto in sintetico) e sostiene (perdonatemi se riassumo tanta ricchezza di posizioni alternative nella seguente e banale formula) che "ormai il mondo va così" e quindi tanto vale prendere quello che si può? io penso, caro Bikerciuc, che tu di fratelli ne abbia parecchi e che dovresti essere ben lieto di essere chiamato "fratello": sono questi fratelli che danno ancora una possibilità alla montagna (sempre intesa come paradigma). gli altri hanno un opinione diversa, tutto qui. Forse, rendendo "la montagna" inattaccabile fortezza, non la difendiamo così bene come sembra - forse sarebbe meglio farne una indispensabile compagna. non penso che l'ecologismo puro e semplice sia in grado di dare alcuna risposta coerente a questa necessità di convivenza, non ora che siamo in sette miliardi, non ora che abbiamo costruito un sistema a "crescita necessaria" (evidentemente intesa in molti sensi), non ora che per andare al lavoro dobbiamo sciropparci un'ora di tangenziale o due di ferrovia scassata.
La nonna di mia moglie, all'età veneranda di oltre settanta anni, rimase di gesso nel vedere per la prima volta il mare.Tutti noi, oggi, abbiamo troppe poche cose che ci stupiscono, quasi nessuna, questo è un vero problema, questo è il nostro Vuoto. Per il resto, frerride o Dh, Graziella o BMX, scarponi e ciaspole, snowboard o specialissima, siamo proprio tutti sulla stessa barca e dovremmo davvero goderci di più il viaggio.
buonanotte!
 

cesare RBO

Biker velocissimus
8/7/08
2.398
1.295
cagliari
giobìgiobà<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p>
non penso che l'ecologismo puro e semplice sia in grado di dare alcuna risposta coerente a questa necessità di convivenza, non ora che siamo in sette miliardi, non ora che abbiamo costruito un sistema a "crescita necessaria" (evidentemente intesa in molti sensi), non ora che per andare al lavoro dobbiamo sciropparci un'ora di tangenziale o due di ferrovia scassata. <o:p></o:p>
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su cosa si intenda per "ecologismo puro e semplice" forse dovremmo approfondire per capirci meglio.... perché probabilmente intendiamo cose parecchio diverse... l’ecologia è “solo” la scienza che studia i legami e le interazioni tra esseri viventi e un dato ambiente (naturale di solito, ma anche no) quindi ti riferirai (probabilmente) alle posizioni di qualcuno che hai sentito in tv… considerando che (in Italia) a livello politico per “ambientalismo” (ed ecologismo) si intende generalmente la capacità di coniugare sviluppo industriale e tutela delle risorse (occhio ai termini…) naturali io continuo a non vederci nulla di rivoluzionario… anzi…<o:p></o:p>
diciamo che il termine ecologismo è stato “tirato” da tutte le parti con i più diversi scopi fino a vedere trasformato (snaturato?) il suo significato nel gergo comune…<o:p></o:p>
senza considerare che determinate posizioni, riflessioni e ripensamenti del “sistema” non provengono da ambienti “ecologisti” ma da illustri economisti…<o:p></o:p>
scommetto che questo in tv non l’avevano detto….:-)<o:p></o:p>
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sul fatto che (sintetizzo brutalmente, correggimi nel caso) ormai sia tardi per ottenere risposte ed ancor più tardi per apporre cambiamenti e/o inversioni di direzione mi chiedo… perché mai? Chi lo dice? Gli stessi che c’hanno inzuppato il biscotto fino ad ora ed hanno tutta l’intenzione di continuare a farlo… anzi di più?<o:p></o:p>
Sicuro che non sia una di quelle generalizzazioni ("gli orizzonti" ed il senso comune) cui accennavo qualche post fa?:nunsacci:<o:p></o:p>
Sul resto del tuo post (la prima metà abbondante) concordo di brutto…
:prost:<o:p></o:p>
<o:p>ciao</o:p>