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Il punto secondo me é un altro. Dal momento che ho corso una dozzina di anni su strada a livello agonistico, posso capire che possano esserci delle "tentazioni" , fino a compromettere la sicurezza degli atleti (per motivi svariati, legati allo spettacolo oppure all'organizzazione inadeguata). Tutto ciò fondamentalmente é sbagliato e non penso ci siano contestazioni al riguardo.Nel caso specifico dell'XC, il problema non é tanto quello della sicurezza (sicuramente importante), ma ci si chiede se é giusto snaturare una disciplina specifica ben definita. Nell'XC puro é sempre prevalso il numero di watt nelle gambe. Non a caso il power meter si usa solo nell'XC e non in altre discipline della MTB.Personalmente, dal momento che non sono restio alle innovazioni, secondo me é più giusto arrivare a definire una scorporazione dell'XC tradizionale, dalle nuove frontiere delle gare in circuito. Magari oltre alle bici, potremmo definire anche la specialità come down country.
Il punto secondo me é un altro. Dal momento che ho corso una dozzina di anni su strada a livello agonistico, posso capire che possano esserci delle "tentazioni" , fino a compromettere la sicurezza degli atleti (per motivi svariati, legati allo spettacolo oppure all'organizzazione inadeguata). Tutto ciò fondamentalmente é sbagliato e non penso ci siano contestazioni al riguardo.
Nel caso specifico dell'XC, il problema non é tanto quello della sicurezza (sicuramente importante), ma ci si chiede se é giusto snaturare una disciplina specifica ben definita. Nell'XC puro é sempre prevalso il numero di watt nelle gambe. Non a caso il power meter si usa solo nell'XC e non in altre discipline della MTB.
Personalmente, dal momento che non sono restio alle innovazioni, secondo me é più giusto arrivare a definire una scorporazione dell'XC tradizionale, dalle nuove frontiere delle gare in circuito. Magari oltre alle bici, potremmo definire anche la specialità come down country.