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Stai citando dei sedentari completi (che effettivamente sono molti). Chiaro che non sempre si ha la possibilità di andare in bike park e quindi il solo fare discese quando ci sono gli impianti aperti solo nei weekend solo d'estate non basta ad allenarti fisicamente quel minimo di cui avresti bisogno. Ma già se uno ha una bike elettrica e la montagna dietro casa e si fa due discese ogni sera tutto l'anno si adatta per forza a "non avere male a gambe e avanbracci in discesa" anche senza aver faticato in salita o fatto palestra.


Personalmente sarà che non sono un sedentario completo dato che faccio bmx in skatepark e dirt in mtb (che come cardio valgono quasi zero, quindi come cardio sì sono abbastanza scarso) due o tre volte a settimana tutto l'anno, ma quando vado nei bike park d'estate giro tutto il giorno senza "mai fermarmi per dolori" (ovviamente al mio ritmo con un certo margine sotto al limite, chiaro che forzando le cose cambierebbero, ma sarebbe agonismo cosa che non faccio) e così molti dei miei amici. A livello di cardio sono quasi un sedentario completo eppure in bike park non ho problemi.


Il punto comunque che volevo sottolineare è la differenza filosofica su cos'è il divertimento nei due mondi: nelle discipline non gravity "il cardio è la gara" (quindi deve divertirti la fatica altrimenti perchè farlo?); nelle discipline gravity si deve raggiungere quel minimo di allenamento fisico per supportare quello che ti fa divertire (livello minimo molto alto a livelli mondiali, non necessariamente elevato a livelli amatoriali) ma non è l'allenamento fisico il tuo divertimento. Quindi chi fa ciclismo tradizionale non è vero che non ricerca il divertimento, semplicemente non ammette che il suo divertimento è la fatica aerobica (e non c'è nulla di male) ma che non si dipinga come un'eroe, alla fine siamo tutti molto simili e basic negli istinti e inseguiamo "cosa ci piace, cosa ci diverte".