Vorrei portare alla vostra attenzione due pareri di medici cardiologi che ho avuto modo di consultare in questo periodo. Entrambi sono medici di provata esperienza e curriculum di tutto rispetto :
1) il primo, cardiologo specializzato in Medicina sportiva, mi ha detto che se il cuore è sano e supera la visita agonistica non c'e' nessun problema se durante l'allenamento si raggiunge e si mantiene la frequenza massima ("però non più di 5/10 minuti totali")
2) il secondo, cardiologo specializzato in Medicina d'urgenza, mi ha sconsigliato assolutamente di superare l' 85% della frequenza cardiaca massima (220-età) sostenendo che frequenze elevate danneggiano il cuore
A quanto pare secondo gli ultimi studi nel campo della cardiologia mantenere il cuore a frequenze elevate provocherebbe delle lesioni al muscolo stesso che in alcuni casi potrebbero non cicatrizzare correttamente e generare aritmie.
Queste teorie direi che sono in netto contrasto con ciò che è sempre stato detto, ossia che l'esercizio fisico di resistenza non puo' danneggiare un cuore sano..
Non ho aasolutamente le competenze per rispondere ma viene naturale pensare:
1, saremo tutti morti, chi non ha mai superato l'85% ??? Chi fa gare da una vita lo sa benissimo, gare brevi e intense si fanno anche oltre l'85%.
2, 85% è un po' "generico" come dato, è pur vero che rimane un dato "statico" e l'85% della frequenza massima è applicabile a qualsiasi soggetto (nel senso che ognuno ha il suo 85%), ma è pur vero che riamane un dato seoggettivo, cioè, in base all'allenamento che ognuno di noi ha ed è in grado di mantenere nel tempo.
3, se io sono abituato 60/70 ore di attività intensa al mese avrò un muscolo cardiaco molto allenato e quindi capace di sopportare certi "stress", questo è il bello di fare sport!
4, se io non ho allenamento è quasi certo che fare certi sforzi possono provocare delle conseguenze perchè il mio fisico non è allenato a sopportare alcuno stress.
5, 220 meno l'età è comunque un dato moooolto indicativo...
Non so se mi sono spiegato e se la mia teoria può essere valida, credo ognuno debba dare informazioni in merito al campo su cui ha più competenza, quindi un medico sportivo o un cardiolo che segua il ramo "sport" è più indicato.