Aspiranti Chirocefali sulla neve - Mte Autore

XR400R

Biker immensus
26/1/05
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ROMA
Sabato 20 i Chirocefali avevano preannunciato una convection alle Brunette … con finale godereccio e ruspante; il Vence ed i il Magno Notaro mi spronano a non mancare.
Purtroppo, o per fortuna (chissà), a casa i bimbi stavano male e l’idea di andare molto lontano e di tornare tardi poco mi entusiasmava sebbene la tentazione fosse molta e la compagnia senz’altro ottima.
Sento allora il Toty69 e gli suggerisco di unirsi al loro gruppo ma al tempo stesso gli dico che anche io vorrei uscire ma per fare un qualcosa che mi permetta di tornare presto a casa. Mi vuole fare compagnia ma siamo indecisi tra un giro nella Sabina (Reatino) ed uno nei “classici” Monti Simbruini. Mi informo sul web sulla condizione neve ma ottengo poco e vado a dormire pensando che forse – se dovessimo salire di quota – un po’ ne troveremo, ma mai più di tanta. Carico un po’ di tracce sul GPS e vado a dormire.
La mattina arriva Toty e si decide per la soluzione più ad ampio respiro, oserei dire un classico: i Monti Simbruini con partenza da Camerata Nuova … poi si deciderà l’itinerario in corso d’opera anche se la meta prefissata ci piacerebbe fosse il Monte Autore. L’ascesa era a me nota … la discesa in buona parte sconosciuta e la cosa mi intriga.
Arriviamo a Camerata e fa freddo ... molto freddo; il fontanile è ghiacciato e sulle montagne vediamo la neve … capiamo subito che sarà una giornata di “ciaspolata” più che di MTB ed al Moderatore comunichiamo via SMS il presagio … “…. Che Ciaspolata Sia!!!” … arriveremo fino a dove possiamo … poi metteremo un punto.
Partiamo… fa freddo ma la salita dura ci fa sudare. Incontriamo la prima neve sulla strada, alcune jeep che vanno a fare fuoristrada e qualche quad che sulla strada bianca si diverte … slurp mi piacerebbe provarlo sulla neve … mi manca questa esperienza!
Arriviamo all’Altopiano di Campo Secco, il lago poco prima è ghiacciato e ci sono sprazzi di neve irregolari.
Deviamo subito per Campaegli e come lasciamo la strada la neve aumenta. Arrivati nel bosco la neve è abbastanza e pedalare è molto faticoso. Proseguiamo nel sentiero … sempre più faticoso fino a quando si csi può solo camminare. Fortunatamente ci sono delle tracce di ruote di MTB che ci fanno pensare: “se qualcuno è già passato possiamo farlo anche noi”!
Arriviamo sulla strada bianca (ora bianca per la neve J ) e troviamo i segni (solchi) delle jeep passate su almeno 1 metro di neve. Ci infiliamo dentro e pedaliamo in direzione di Monte Livata. Il paesaggio è stupendo, il cielo terso e l’aria ti apre i polmoni al punto quasi da bruciare il petto. Assoluto silenzio e temperatura fresca ma non gelida.
Incontriamo gente con le ciaspole e siamo indecisi sul da farsi, ma siamo testardi e decidiamo di andare avanti fin dove si può o fino a dove ci sarà il sentiero battuto dalle jeep ... siamo due testardi! Incontriamo gente con le jeep che ci guardano e ci salutano … un po’ stupiti, quindi proseguiamo ... la cosa ci sta piacendo sebbene sia faticosa. A volte si pedala … spesso si cammina uno di fianco all’altro, ognuno nella propria scia delle gomme dei fuoristrada ed accanto alle nostre bici, pulite come mai, più della partenza!
Arriviamo a Monte Livata … percorriamo gli unici 300mt di strada con le auto della gente che sta sciando agli impianti e continuiamo a pedalare con un po’ di ammirazione da parte degli sciatori, cosa che ci da lo sprone a continuare.
Superiamo anche gli impianti alla volta della vetta del Monte Autore; il panorama quì è stupendo, l’osservatorio riflette i raggi del sole nel cielo azzurro in una luce fortissima che addirittura scotterà il nostro viso e si cammina sulla neve percorsa prima di noi solo dagli sciatori di fondo o di scialpinismo.
Scattiamo molte foto, qualche filmatino per i nostri amici che hanno perso questo giro e proseguiamo per la vetta. Arriviamo al “solito” punto panoramico, sede di numerose soste prima ma delle discese da protezioni…. Sembra tutto diverso … surreale … inaspettato, candido e nuovo. Siamo entusiasti … abbiamo raggiunto la nostra destinazione. In realtà sono un po’ preoccupato per la discesa e per il fatto che il compagno di uscite ha iniziato da poco ad usare la MTB … chissà come sarà la discesa ed il fondo!!!! Non lascio trasparire la mia preoccupazione e gli do solo alcuni consigli di guida in queste condizioni … che anche per me sono poco conosciute.
Torniamo poco dietro per iniziare la discesa sul sentiero che avevamo visto poco prima e ci mettiamo le protezioni. Gli unici segni sulla neve sono quelli di alcune ciaspole e di sci da fondo. Mangiamo le ultime cose che avevamo portato (abbiamo consumato tante energie) e iniziamo a scendere. La sorpresa è fantastica: la neve è dura e ci permette di galleggiare senza difficoltà. La bici è in continua perdita di aderenza … in una situazione di sospensione, di galleggiamento … ed io godo come un riccio. La lascio correre e volare, scorrere e derapare, a volte con lo sterzo angolato in modo del tutto anomalo ed inusuale a volte quasi eccessivo per uno che sta ancora in piedi.
Ci divertiamo un mondo … ci alterniamo in modo da poterci fare scatti e riprese. Da quota di 1750 scendiamo fino a 1550 su neve stupenda; a 1550 troviamo neve molto meno compatta che ci fa prendere velocità e che ci blocca in modo repentino ed imprevedibile … quasi a proiettarti in avanti. Dobbiamo scendere e camminare …in discesa!!! Ci prende un po’ di sconforto … dobbiamo arrivare a 1350 per ritrovare le strade bianche e Campo Secco. Il sentiero qui è del tutto intonso: solo segni di volpi, scoiattoli e qualche altro animale del bosco. Ad aggravare la situazione la presenza di un ruscello trasformato in una lastra di ghiaccio sul quale non poter poggiare manco una scarpa.
Arriviamo a quota 1450 … il fondo si compatta perché sono passate delle jeep che bloccandosi nella loro risalita hanno devastato il bosco scavando solchi e mischiando terra a neve … sembra uno scempio rispetto a quello che avevamo visto fino ad allora. Le loro tracce però costituiscono una buona base per pedalare e riprendiamo la discesa velocemente e divertendoci nei solchi … con un equilibrio precario ma divertente e con l’aiuto di qualche raro appoggio a terra di un piede. Si arriva così in poco tempo a Campo Secco … con il sole che comincia ad essere basso e che allunga le ombre.
Riprendiamo la carrareccia ed in poco tempo a velocità molto sostenuta scendiamo a valle all’auto. Arrivati .. foto di rito per una giornata unica!
Insomma da quella che doveva essere una giornata normale è uscita fuori una giornata di quelle da incorniciare, da non dimenticare, da ricordare per i momenti più difficili o noiosi che tutti affrontiamo quotidianamente. Da quello che è un percorso che hai già fatto altre volte e che hai già visto può uscire fuori una sorpresa inaspettata: lo stesso percorso è del tutto diverso a seconda della compagnia, dell’umore, del meteo e di tante altre cose che a volte sono scontate ma che nella realtà non sempre lo sono.
I miei complimenti a Toty per aver tenuto duro ed aver seguito un "capatosta" come me!
Vi metto qualche foto e qualche filmatino ... se potete andarci in questi giorni non perdete l'occasione.
Buone vacanze a tutti e scusate se mi sono dilungato!
 
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Reactions: rovermtb

 

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Biker immensus
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Prospettiva alla partenza


Laghetto ghiacciato

 

tostarello

Moderatur ologrammaticus
Membro dello Staff
Moderatur
15/11/05
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64
roma
grandi! giro epico e strepitoso :adore!:

e complimenti per il bel resoconto, trasmette l'emozione o-o
 

XR400R

Biker immensus
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guardando la Valle dell'Aniene ... i tavolini su cui abbiamo mangiato!



altra propsettiva


terza prospettiva
 

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iniziano i guai (quota 1500) ... neve soffice e canale ghiacciato!



oppure stretto, inciso e "cavo"


FERITE lasciate dai 4x4
 

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Biker immensus
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ROMA
quota 1450 ... i solchi ci permettono di divertirci ancora un pò!




Arrivo a Campo Secco


Soddisfazione finale! :-)

 

sal_pp_mtb

Biker ciceronis
10/10/08
1.503
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Viterbo
Complimenti, ottimo reportage, racconto emozionante, foto e filmati da brividi (e non sono per il freddo)

Che invidia, ma prima o poi ........
 

XR400R

Biker immensus
26/1/05
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ROMA
Nel primo filmatino c'è corso l'obbligo di fare un pensiero ed una prece al Tottero, al Bart ed al Vence ... che purtroppo non hanno potuto partecipare a cotanta uscita!!! :smile:

Nel filmatino si capisce poco ... ma si rinfaccia al Bart che noi le uscite sulla neve le facciamo salendo sulla neve e non sulla strada!!! ;-)

:spetteguless:In ogni caso mi sembra che pure loro (chi alle Brunette chi in Romagna) abbia fatto qualcosa di interessante ... specie quella in Romagna deve essere stata una vera figata! o-o
 

XR400R

Biker immensus
26/1/05
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ROMA
No Enri ... arrivati a Campo Secco era troppo tardi e siamo scesi sullo stradone di Camerata .. che però in alcuni tratti (quelli in alto) era un pò innevato e quindi lo stesso divertente (oltre che veloce).

Bye
 

tottero

Biker dantescus
26/3/07
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intra querce e castagni
Nel primo filmatino c'è corso l'obbligo di fare un pensiero ed una prece al Tottero, al Bart ed al Vence ... che purtroppo non hanno potuto partecipare a cotanta uscita!!! :smile:

Nel filmatino si capisce poco ... ma si rinfaccia al Bart che noi le uscite sulla neve le facciamo salendo sulla neve e non sulla strada!!! ;-)

:spetteguless:In ogni caso mi sembra che pure loro (chi alle Brunette chi in Romagna) abbia fatto qualcosa di interessante ... specie quella in Romagna deve essere stata una vera figata! o-o

Spettacolare ragà!!!

A Gennaio me ce devi da portà XR!!! o-o

Tanti auguri a tutti quanti, BUON NATALE!!!