Premesso che nel video è errata l'affermazione che la molla lavori a flessione, perché è sollecitata a torsione, la rigidezza di una molla aumenta:
- all'aumentare del diametro del filo (non in modo lineare);
- all'aumentare del modulo di Young del materiale (acciaio>titanio>alluminio, per capirsi)
- al diminuire del diametro della molla (non in modo lineare);
- al diminuire del numero delle spire utili (che sono determinate dalla lunghezza del filo della molla).
Altra cosa che non mi torna è l'affermazione sulle molle progressive: in genere le molle progressive hanno filo a sezione costante e spire a passo variabile, che in alcune zone sono abbastanza vicine da arrivare a toccarsi per la deformazione, così da non "far più gioco" e ridurre man mano il numero di spire utili (vedi sopra).
La pendenza del filo nell'elica è quasi ininfluente, se non nei casi in cui è bassa da ricadere nel discorso della molla progressiva.