22/40 è pedalabile

Shadow.Rider

Biker velocissimus
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Monterotondo (RM)
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Trek FuelEX full - Rockrider XC900S full
Vado controcorrente. Secondo me un senso ce l'ha un 22/40 su ruote da 29. Sulla mia Trek con ruote 27.5plus, quinidi con una circonferenza leggermente più piccola di una 29", la casa madre aveva montato una doppia 22/36 e dietro un cassetta 11/42 10v. All'inizio ero anche io scettico e mi dicevo che il 22/42 non l'avrei mai usato ma, vuoi per il poco allenamento dell'epoca e i percorsi esplorativi, alla fine mi è tornata molte volte utile. Certo in offroad scassato e/o smosso era inutilizzabile ma quando capitava di dove risalire cementate al 30%, lo utilizzavo eccome e su quelle rampe non si riesce di certo a spingere la bici a 4/5kmh... se va bene si procede a 2kmh.
Poi ovvio, su una doppia o tripla, ha più senso perchè i rapporti non mancano. Su un mono un rapporto così corto, sarebbe tipo un 28/51, sarebbe da valutare con molta molta calma e attenzione.
 
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fuzzico

Bradipo a pedali
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toscana
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...
Se riduci il rapporto aumenta la coppia alla ruota, comunque come ho detto dalla mia prova con un rapporto più lungo a più trazione non sgomma pur dovendo spingere di più sui pedali
Basta trovare una salita bella ripida con un po' di ghiaia e fare una prova
No, la coppia non può aumentare solo con un rapporto più agile...
Se mantieni la solita potenza anche la coppia sarà sempre la stessa, quello che cambia è che con un rapporto più agile la stessa potenza e la stessa coppia possono essere applicate alla ruota con un rapporto demoltiplicato e quindi perdendo in velocità guadagni maggiore quota.
E' lo stesso principio di un paranco...
Mentre per quanto riguarda la trazione a pari condizioni di aderenza e pendenza se affronti la rampa con rapporto lungo dovrai spingere sui pedali molto di più per riuscire a salire, spingendo di più sui pedali ovviamente genererai più potenza e quindi più coppia, più potenza genererà più coppia e quindi anche la possibilità di perdita di aderenza.
Se invece usi un rapporto più agile sempre a parità di condizione di aderenza e pendenza, potrai spingere sui pedali molto meno e quindi dovrai generare meno potenza, con meno potenza avrai meno coppia e quindi minori possibilità di perdite di aderenza.
Ovvio che se la rampa la si affronta di slancio, ovvero prendendo molta più velocità prima che inizi e quindi andando a sfruttare l'inerzia generata prima è un conto, ma la stessa rampa affrontata senza slancio ma partendo da una velocità costante se fatta con un rapporto più agile porta a quanto da me scritto e non al contrario come sostieni tu.
Non sempre sui sentieri ci sono le condizioni per rilanciare e prendere velocità...
Magari si è nello stretto e il sentiero è tortuoso quindi di deve mantenere una cadenza e una potenza il più possibili constanti per salire senza perdite di aderenza...
 
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cicluto

Biker cesareus
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Epic Expert brain
No, la coppia non può aumentare solo con un rapporto più agile...
Se mantieni la solita potenza anche la coppia sarà sempre la stessa, quello che cambia è che con un rapporto più agile la stessa potenza e la stessa coppia possono essere applicate alla ruota con un rapporto demoltiplicato e quindi perdendo in velocità guadagni maggiore quota.
E' lo stesso principio di un paranco...
Mentre per quanto riguarda la trazione a pari condizioni di aderenza e pendenza se affronti la rampa con rapporto lungo dovrai spingere sui pedali molto di più per riuscire a salire, spingendo di più sui pedali ovviamente genererai più potenza e quindi più coppia, più potenza genererà più coppia e quindi anche la possibilità di perdita di aderenza.
Se invece usi un rapporto più agile sempre a parità di condizione di aderenza e pendenza, potrai spingere sui pedali molto meno e quindi dovrai generare meno potenza, con meno potenza avrai meno coppia e quindi minori possibilità di perdite di aderenza.
Ovvio che se la rampa la si affronta di slancio, ovvero prendendo molta più velocità prima che inizi e quindi andando a sfruttare l'inerzia generata prima è un conto, ma la stessa rampa affrontata senza slancio ma partendo da una velocità costante se fatta con un rapporto più agile porta a quanto da me scritto e non al contrario come sostieni tu.
Non sempre sui sentieri ci sono le condizioni per rilanciare e prendere velocità...
Magari si è nello stretto e il sentiero è tortuoso quindi di deve mantenere una cadenza e una potenza il più possibili constanti per salire senza perdite di aderenza...
Va bene quando avrai provato ne riparliamo
Basta un tratto di 10 metri per provare con partenza in piano da fermo
Se con il 32-50 spingo come con il 32-36 sgommo che quasi non vado avanti
 
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fuzzico

Bradipo a pedali
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...
Va bene quando avrai provato ne riparliamo
Basta un tratto di 10 metri per provare con partenza in piano da fermo
Se con il 32-50 spingo come con il 32-36 sgommo che quasi non vado avanti
E' appunto quello che sto dicendo da un bel po'...
Con il rapporto più agile NON devi spingere sui pedali come se avessi il rapporto più lungo.
Con il rapporto più agile devi modulare al potenza e ne devi usare MENO.
 
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cicluto

Biker cesareus
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E' appunto quello che sto dicendo da un bel po'...
Con il rapporto più agile NON devi spingere sui pedali come se avessi il rapporto più lungo.
Con il rapporto più agile devi modulare al potenza e ne devi usare MENO.
Quello che ho detto io è che sgommi spingendo meno e facendo meno sforzo a salire, se spingo uguale non vado avanti
 
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cicluto

Biker cesareus
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Epic Expert brain
Il discorso era che in certi tratti un rapporto troppo corto fa perdere trazione evidentemente a te non è ancora capitato
 
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Boro

Biker delirius tremens
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Reggio Emilia
Un rapporto più corto sviluppa maggior potenza e riduce la trazione. In bici come in auto o in moto se con la prima si slitta con la seconda magari si sale.
Certo la potenza delle gambe è ridicola quindi poco cambia in sostanza.
 
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fafnir

Biker delirius tremens
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Warden, Hightower, Venge
Il discorso era che in certi tratti un rapporto troppo corto fa perdere trazione evidentemente a te non è ancora capitato
Non gli è capitato semplicemente perché non gira in bici, che poi è il motivo per usare 22/46 su una 27.5.
Per chi fa MTB è proprio l'ABC non usare rapporto troppo agile sul ripido con fondo scivoloso, al di là delle seghe mentali teoriche, semplicemente non vai su.
 
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Strelok

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Ciaina freim Brand X HT-01 - forca RockShox ReBa 120mm - cerchi 26 pollici - DT Swiss 466d - Mozzi DT Swiss 370
Non prendo posizione sul tema della discussione perché non sono in grado di argomentare.
Però, per lanciare un sasso nello stagno (forse anche poco pertinente), faccio presente che i fuoristrada hanno il cambio con le "marce ridotte", proprio per superare i tratti più impervi.
 
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valerio_vanni

Biker assatanatus
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No, quello che dici tu avviene se mantieni la potenza costante, quindi con un rapporto più agile applicando la stessa potenza puoi andare incontro a slittamenti, ma se riduci la potenza riduci anche la coppia e le possibilità di slittamento.
E' pura fisica, ne più ne meno...

La coppia è alta con un rapporto corto, non so come si possa sostenere il contrario.
Anche in macchina, sulla neve, si sale meglio con un rapporto più lungo.

C'era la dimostrazione pratica nel triciclo che presentarono tempo fa e che permetteva di scalare pendenze impossibili con pochissimi watt applicati ai pedali.
Il segreto di quel mezzo non è evitare la sgommata, ma la caduta che ne segue.
 
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dang67

Biker superioris
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Non gli è capitato semplicemente perché non gira in bici, che poi è il motivo per usare 22/46 su una 27.5.
Per chi fa MTB è proprio l'ABC non usare rapporto troppo agile sul ripido con fondo scivoloso, al di là delle seghe mentali teoriche, semplicemente non vai su.

Ammettiamo che il fondo sia una cementata e quindi di non aver problemi di aderenza.
Più il rapporto è agile e più devi aumentare la cadenza per avere una velocità tale da riuscire a stare in piedi: se è vero che le gambe fanno meno fatica lo stesso non si può dire del cuore visto che la frequenza sale molto di più.
Quindi che usare rapporti super agili sia meglio per chi è avanti negli anni qualche dubbio a me rimane.
 
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Boro

Biker delirius tremens
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No, ma ho fatto un 15% con un 39/26 dove sono abituato a salire col 22/28 e la mia frequenza cardiaca è esplosa e sono scoppiato. :mrgreen:
Quando serve potenza, serve ossigeno e il cuore pompa.
Daltronde se mi metto con un 52/13 a 80bpm in pianura sono oltre i 170 battiti al minuto, lungo è lungo il rapporto o no?:mrgreen:
 
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dang67

Biker superioris
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Orbea Oiz M60
No, ma ho fatto un 15% con un 39/26 dove sono abituato a salire col 22/28 e la mia frequenza cardiaca è esplosa e sono scoppiato. :mrgreen:
Quando serve potenza, serve ossigeno e il cuore pompa.
Daltronde se mi metto con un 52/13 a 80bpm in pianura sono oltre i 170 battiti al minuto, lungo è lungo il rapporto o no?:mrgreen:

Ottimo. Adesso torna a farlo con il 22/46 alla stessa velocità e poi mi dici. :loll:

Scherzi a parte: personalmente preferisco un rapporto un pò più duro e caricare più la gamba che non il cuore su una rampa ripida.
 
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fafnir

Biker delirius tremens
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Il troppo stroppia, vale per tutto.
Secondo me se si eccede con la cadenza non va bene, come non va bene una cadenza troppo bassa, lo stesso per il rapporto, troppo duro non va bene come non va bene troppo agile.
Ogni situazione e ogni fondo ha il suo rapporto in base alla nostra gamba, la nostra esperienza ci dice quale è se uno gira con una certa costanza sa già cosa fare per ogni salita.

Penso anche che i tempi delle esagerazioni sono finiti sia per MTB che in BDC, rapportoni impossibili da bdc, triple, monocorona con il solo 42 che richiede comunque una certa preparazione.
Adesso col 10-50 e 10-51 variando la corona chiunque può adattarsi, dal poco allenato all'agonista, dopo anni di evoluzione ci siamo arrivati e i produttori adesso forniscono rapportature adatte a praticamente tutti.

Se qualcuno non riesce a pedalare con quello che viene offerto negli ultimi anni prima di montare rapportature oggettivamente ridicole, dovrebbe fermarsi un attimo a chiedersi perché tutti riescono a girare in un certo modo e lui no.
Come anche a chiedersi perché ne SRAM ne Shimano forniscono a nessun venditore di bici certi rapporti.
Se la risposta è: perché ho problemi fisici o perché non giro mai e non sono allenato, va bene, liberissimo di fare quello che serve.
Da qui a prendere questa situazione anormale e spacciarla per tecnicamente e universalmente valida ce ne passa, perché è falso, la normalità è che con 10-50 e corone da 30 in su (o con 22-36 per chi ha la doppia)chiunque senza problemi fa tutto
 
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Boro

Biker delirius tremens
8/25/04
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Reggio Emilia
Ottimo. Adesso torna a farlo con il 22/46 alla stessa velocità e poi mi dici. :loll:

Scherzi a parte: personalmente preferisco un rapporto un pò più duro e caricare più la gamba che non il cuore su una rampa ripida.
Se hai la gamba che te lo regge sono d'accordissimo, il fatto è che siccome siamo tutti diversi e soprattutto con diversi gradi di preparazione, sta a noi trovare il giusto compromesso fra frequenza di pedalata e sforzo alla gamba, non ci sono regole assolute credo, ognuno deve imparare a "sentirsi".
Bisognerebbe anche abituarsi a fare le salite con rapporti via a via più duri, altrimenti ci si setta sul più agile che si ha a disposizione e non si progredisce mai.
Poter reggere rapporti duri in salita è sicuramente un vantaggio in tutte le condizioni, specie in mtb dove si cono passaggi che richiedono certe velocità minime di "galleggiamento".
 
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doghy

Biker forumensus
7/7/08
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bolzano
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troppe
Non prendo posizione sul tema della discussione perché non sono in grado di argomentare.
Però, per lanciare un sasso nello stagno (forse anche poco pertinente), faccio presente che i fuoristrada hanno il cambio con le "marce ridotte", proprio per superare i tratti più impervi.
lascia stare i fuoristrada, le ridotte le usi perchè vai su terreni impossibili , ma su sabbia fango o neve in prima ridotta ti affossi che e`un piacere (guido un defender da anni, ho una minima idea in merito)
 
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